Vicino

Locale e aperto

Dati sul dispositivo, software open source

Progetti e dati possono restare sul dispositivo, senza account o cloud obbligatorio, e il codice è aperto. Un software vicino a chi lo usa, che lascia spazio alla scelta.

Primo ciclo di sviluppo

Una base aperta, resa adatta alla classe

Il primo ciclo ha costruito e stabilizzato la base tecnica di ScholastiCAD, partendo da software aperto e adattandolo progressivamente alle attività scolastiche reali.

Primo ciclo quasi completato

95%
Base tecnica, integrazioni e prima UI scolastica95% completato
01

Partire dall’open source

ScholastiCAD è nato dalla base di SugarCAD. Una parte consistente dei primi mesi è stata dedicata a debug, correzioni e stabilizzazione della libreria.

02

Integrare altri strumenti aperti

SculptGL è stato integrato per affiancare alla modellazione geometrica attività di scultura digitale e un diverso modo di lavorare sulla forma.

03

Rafforzare il motore geometrico

Il lavoro con Manifold ha aperto una seconda strada per rendere più robuste alcune operazioni geometriche e ridurre i limiti della base originaria.

04

Adattare l’interfaccia

Strumenti, flussi e UI sono stati progressivamente ripensati per tempi, attività e modalità d’uso osservate nei laboratori scolastici.

Le ultime task del primo ciclo

in corso
05
Localizzazione e prime traduzioni

Preparare l’interfaccia multilingua e le prime versioni in inglese e francese.

06
Pubblicazione del repository

Rendere pubblico il codice su GitHub a settembre 2026, in occasione del nuovo ciclo di laboratori.

Didattica dei dati

Imparare il digitale, non solo usarlo

Alfabetizzazione e cittadinanza digitale

Usare un software può diventare anche un’occasione per capire quali dati produciamo, cosa condividiamo, cosa automatizziamo e come funzionano gli strumenti che utilizziamo.

Messaggio di ScholastiCAD che spiega quali dati d’uso vengono generati e lascia all’utente la scelta di scaricarli o condividerli
Un esempio già presente in ScholastiCAD: i dati d’uso possono essere visti, scaricati e condivisi solo per scelta dell’utente.
Studenti al lavoro con ScholastiCAD durante un laboratorio Hi-Storia a Torpignattara
Dove è cresciuto

Hi-Storia Torpignattara · 2025/2026

Il primo ciclo di ScholastiCAD è cresciuto dentro un percorso reale con scuole, docenti e studenti, un contesto in cui le scelte tecniche potevano essere osservate mentre diventavano pratica didattica.

Scopri il progetto
Secondo ciclo

Da un CAD a un ecosistema scolastico

Il passo successivo è collegare ScholastiCAD agli altri strumenti già presenti nel nostro ecosistema, senza trasformare tutto in un’unica piattaforma centrale.

Nextcloud

Collegare file, materiali e collaborazione a uno spazio controllabile dalla scuola, mantenendo distinta la modellazione dal cloud.

ScholastiAudio

Far dialogare modellazione, registrazione e lavoro sonoro quando il progetto richiede di passare dalla forma alla narrazione.

Carte Atlas

Mettere in relazione ricerca, progettazione e storytelling, facendo entrare nel flusso digitale strumenti che oggi usiamo anche su carta.

Ipotesi da esplorare

Una banca del tempo per la condivisione volontaria

Un possibile modello di reciprocità: chi sceglie di condividere dati d’uso, casi didattici o tempo di sperimentazione potrebbe ricevere in cambio analisi, supporto, materiali o tempo di sviluppo dedicato. Non un requisito per usare il software, ma uno scambio esplicito e facoltativo.